Luca Orlandi
Nato a Virle, la poesia l’ha chiamato dalla pietra rosa delle cave e dal ferro delle carpenterie bresciane. Per la Lenza è “pazzo visionario” dal 2023. Con la testa tra il Codice di procedura penale e qualche illuminazione, sogna colonizzazioni, neon viola (e di terminare un giorno di la sua opera prima.
Mentre beve Pirlo Campari nelle vie del centro, protetto dalle radici delle margherite e dalle spade delle civiltà bresciane, raccoglie la testimonianza che sale dalla sua terra e ciò che si cela dietro di essa.
«Due mondi, io vengo dall'altro» - Cristina Campo
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